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da Veronacomunica.it

SUCCESSO DE “VOCI BULGARE” AL TEATRO FILIPPINI: apprezzata esibizione del gruppo musicale veronese la Fanfara Zigana ed Evelina Pershorova che si è tenuto sabato 17 ottobre. Lo spettacolo nell’ambito della stagione di teatro contemporaneo “Atto Terzo”UC

Apprezzata esibizione sabato 17 ottobre al Teatro Filippini, del gruppo musicale veronese la Fanfara Ziganka ed Evelina Pershorova che hanno presentato “Voci Bulgare”: spettacolo di musiche, parole, immagini e ricordi” per parlare della Bulgaria  degli anni ‘60 – ’80. , Un flashback narrato con bravura da Evelina Pershorova, attrice bulgara che vive e lavora in Italia da vent’anni, accompagnata dai brani della Fanfara Ziganka, sestetto di musicisti veronesi che condivide l’amore per la cultura popolare dell’est Europa.   Un affascinante viaggio, quello di Evelina Pershorova, nelle voci, nelle fotografie, nei momenti personali che s’intrecciano alla Storia ufficiale del Paese: un Paese molto vicino. Separato dall’Italia dalla stessa distanza che separa Verona da Reggio Calabria. Ma anche un paese molto lontano. Per lingua, abitudini alimentari, usanze. È il Paese delle Rose, il paese della “maggioranza bulgara”, dello yogurt con i cetrioli. Un paese narrato attraverso mille voci femminili, frammenti, atmosfere, ricordi e sguardi aperti verso i sogni, le utopie, i desideri di cambiamento. Suggestioni sapientemente accompagnate in musica dalla Fanfara Ziganka, un sestetto composto da musicisti provenienti da diverse esperienze musicali, ritrovatosi a condividere la cultura popolare dell’est Europa, con particolare attenzione ai Paesi balcanici. La colonna dello spettacolo saranno così brani quali “Tragnala Rumjana”, “Grozdana”, il russo “Trojka” il klezmer (“Brachatz”), “Liljano Mome”, o altri pezzi dell’area balcanica, voci bulgare, dell’est.

recensioneVoci

Sabato 17 ottobre 2009 alle ore 21 presso Teatro Filippini di Verona Evelina Pershorova e Fanfara Ziganka presentano lo spettacolo Voci bulgare.

Per informazioni e prenotazioni contattare 348 73 29 077

Vi aspettiamo

fanfara ziganka camploy

Voci, prima Camploy

invito Voci bulgare

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Un paese lontano. Per lingua, abitudini, usanze. Il Paese delle Rose, della “maggioranza bulgara”, dello yogurt con i cetrioli, delle misteriose voci bulgare.

Un paese diviso tra (il vicino) Oriente e (il lontano) Occidente. 

La Bulgaria.

Vi porteremo in quelle terre attraverso i ricordi e le emozioni di una persona “sopravvissuta” al socialismo.

Un racconto intimo: di vecchi amici, di manifestazioni in piazza e camicette bianche inamidate. 

Ma niente è perso. Sono rimasti i ricordi e le voci a risuonare nel cuore. Le voci delle amiche, della nonna, della madre, delle vicine di casa.

Voci bulgare.

In una splendida giornata di sole, il nostro Butto anatroccolo, , ha incontrato  i bambini di Bra che l’hanno visto così:

anatroccolo-silviaQuesto disegno ci è stato spedito dal papà della piccola Silvia.

Grazie!

Mentre secondo Guglielmo, il Brutto anatroccolo è così:

guglielmo-marabotto-18-gennaio-2009-il-brutto-anatroccolo

E io direi che è proprio carino! Grazie!

Tra qualche giorno cominciano le iscrizioni al corso di teatroterapia condotto da Evelina Pershorova. Il percorso di dieci incontri a cadenza settimanale è rivolto a insegnanti, operatori sociali, educatori, ma anche a tutti quelli che vorranno sperimentare emozioni, conoscersi e conoscere l’altro senza la “tensione da palcoscenico”, in questo gruppo, il gioco teatrale sarà finalizzato al benessere corporeo e spirituale e non è previsto un saggio finale. 

Intanto che cosa è la teatroterapia e perché praticarla?

La teatroterapia è una forma di arteterapia di gruppo che utilizza i movimenti del corpo e l’espressione vocale per arrivare a una migliore conoscenza di se stessi e a un atteggiamento di vita più libero, autentico e spontaneo.

La teatroterapia si pratica in gruppo con la guida di un facilitatore, all’interno di un ambiente protetto. Dopo un lavoro definito prescenico, che include l’acquisizione di alcuni principi di presenza scenica derivati dall’arte della recitazione, i partecipanti rappresentano le proprie esperienze di vita, fantasie, ricordi e desideri allo scopo di migliore la propria relazione con se stessi e con gli altri.

Perché praticarla

La teatroterapia è rivolta a chi desidera conoscere e accettare sentimenti, emozioni, comportamenti  e atteggiamenti mentali attraverso un approccio che privilegia l’esperienza diretta, l’espressività, il movimento e la vocalità.

Le origini

La teatroterapia affonda le sue radici nel teatro d’avanguardia del primo e secondo Novecento e nelle pratiche terapeutiche di gruppo.

Costo: 100€

Per iscrizioni e ulteriori informazioni telefonate al numero

348 73 29 077

Festa

Oggi si festeggia!

Santa Lusìa,
la scarpa l’è mia,
la bursa l’è dal pupà:
Santa Lusìa la gnaràa.
La gnaràa com trì bumbòn,
caramèli e turòn.

I piccoli attori della scuola di teatro Atto I  daranno un primo “assaggio” delle abilità acquisite  durante  i tre mesi di lavoro: si esibiranno in uno studio sulla legenda di S. Lucia.

Ci troveremo tutti, piccoli e grandi, alle ore 18 presso la Sala Polifunzionale di Caselle di Sommacampagna (VR) con bibite, dolci e … carbone!

st_lucia

In occasione della Giornata Mondiale dell’infanzia siamo stati invitati a rappresentare il nostro spettacolo Sotto l’Albero del pane a Chiari.

Chiari Auditorium

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare le sagge e semplici parole del preside dell’Istituto nel ricordare che non tutti i bambini hanno il diritto allo studio, alla famiglia, al gioco.

Sotto l'Albero

E noi, attraverso il gioco teatrale e la fiaba Una zuppa di sasso, abbiamo parlato di diritto all’alimentazione.

Sotto l'Albero

Alla fine dello spettacolo le curiosità erano tante, ma soprattutto domande rivolte ad Abdoullay, il musicista:

- Ma tu, parli l’italiano?

- Cosa mangiate in Africa?

- C’è acqua in Africa?

- A cosa giocano i bambini da voi?

- Avete le scuole?

e tante altre richieste come questa: Ci canti una ninna-nanna?

Abdoullay korà

Gli strumenti musicali! Fatti di legno e zucche vuote. Che magnifico suono!

balafon

Ci siamo congedati ripromettendoci di non dimenticare i bambini meno fortunati, i 37 milioni di bambini privi di istruzione a causa delle guerre.

 

Sotto l'Albero

Corso di dizione

 

MARIA LUISA CAPPELLETTI GUIDERA’  IL CORSO DI DIZIONE  DELLA SCUOLA DI TEATRO “ATTO I°” 

 

Saranno quattro gli appuntamenti dedicati al Seminario di Dizione che completa il corso di teatro “Atto I° ” , organizzato dall’Associazione Volontari Centro Lettura Caselle, in collaborazione con il Comune di Sommacampagna e il Teatro Oplà di Verona.  Il seminario avrà luogo nella sede dell’Associazione al primo piano del Centro Sociale di via Scuole 49, nei giorni di sabato 22, 29 novembre e 13, 20 dicembre dalle ore 15.00 alle 17.00

Il corso  sarà condotto da un’insegnante d’eccezione: la professoressa Maria Luisa Cappelletti, e sarà gratuito per gli allievi di teatro ma aperto anche a  quanti decideranno di migliorare il proprio approccio con la parola parlata o per quanti hanno anche professionalmente la necessità di esprimersi in pubblico.  Per questi ultimi la quota simbolica di partecipazione è di 40 euro.

Giovanna Billeci – ufficio stampa

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